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Verdena live @ Hangar 22
18 Novembre 2015 | Johnny Cantamessa | Condividi:
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LIVE REPORT:

Verdena live @ Hangar 22, Catania 17/11/2015


Mi sento abbastanza sereno nell’affermare che oggi i Verdena siano una delle migliori realtà musicali italiane, con un incredibile potenziale respiro internazionale ancora sfortunatamente inespresso. I loro show dal vivo sono potenti, così come i loro dischi, dove nulla è lasciato al caso. ,
I loro ultimi due lavori in studio (che in realtà fanno parte di un unico getto creativo), EndKadenz Vol1 e Vol2, confermano ancora una volta come la realtà dei bergamaschi Verdena sia in perenne evoluzione, con nessun elemento di staticità, fatta eccezione per la coerenza nelle idee e nei fatti.

Questo terzo concerto del 2015 in territorio catanese, porta sul palco la stessa formazione che avevamo già visto all’opera al Barbara DiscoLab e all’Anfiteatro di Zafferana Etnea, ovvero gli stessi Verdena supportati da Giuseppe Chiara, abile olistrumentista fondamentale per portare la stessa esperienza sonora registrata sui dischi dal vivo.

Ad aprire la serata -che inizia sorprendentemente presto rispetto agli standard catanesi- è il romano Adriano Viterbini (già BSBE), che porta sul palco dell’Hangar22 frammenti di Africa e Delta Blues: semplicemente impeccabile e mai monotono, nonostante l’essenzialità della formazione che lo accompagna. I Verdena salgono sul palco pochi minuti dopo, affidando l’apertura delle danze a Cannibale, primo singolo del secondo volume di EndKadenz. La scaletta scorre via, accompagnata dall’acidissima atmosfera che solamente i Verdena dal vivo sono capaci di creare. La scaletta della serata attinge a piene mani dall’ultimo lavoro, ma tra i ventuno brani eseguiti trovano spazio vecchi classici (Mina, Ultranoia, Nova) e recenti successi diventati già dei classici, come Un po’ esageri e Muori Delay. Serata eccellente ed esibizione perfetta. Una piccola nota di demerito invece va al locale Hangar 22: ampio e con un’acustica eccellente, tanto da poter affermare tranquillamente che per la prima volta sono davvero soddisfatto dei suoni ascoltati durante la serata. Meno piacevole invece la possibilità di lasciar fumare il pubblico in sala con un insufficiente ricambio d’ara per godersi ben il concerto: per fortuna si tratta di un problema risolvibile con un po’ di buona volontà.

 

 

Scaletta:

Cannibale
Fuoco Amico
Nuova Luce
Canos
Domo
Vivere di conseguenza
Nova
Colle Immane
Muori Delay
Letto di mosche
Identikit
Lady Hollywood
Nera Visione
Puzzle
Badea Blues
Un blu sincero
Calleido

Encore:
Mina
Ultranoia
Un po’ esageri
Waltz del Bounty

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