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Ogni storia ha la sua musica di Savì Manna: in scena da Zō
27 Gennaio 2018 | Alberto Conti | Condividi:

In occasione della Giornata della Memoria, Ogni storia ha la sua musica, di Savì Manna, debutta in prima nazionale il 27 gennaio (e in replica il 28 gennaio), all’interno della rassegna di teatro contemporaneo AltreScene, presso Zō – Centro Culture Contemporanee.


All’interno della rassegna AltreScene, in occasione del Giorno della Memoria, va in scena uno spettacolo con trenta elementi, in cui il diritto di parola è riservato solo ai morti, vittime innocenti di una strage che è necessario non dimenticare, mentre ai vivi è concesso solo il silenzio, o la sublimazione del dolore in lirica: Ogni storia ha la sua musica, di Savi Manna, debutta in prima nazionale il 27 gennaio (e in replica il 28 gennaio), presso Zō Centro Culture Contemporanee.

Savi Manna è stato ospite di  City Lights venerdì 26 gennaio.

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Il nuovo spettacolo del drammaturgo, regista e attore catanese Savì Manna, che con questo testo è stato finalista al concorso europeo di drammaturgia Premio Tragos nel 2014, cambia radicalmente registro rispetto al precedente successo di Turi Marionetta e dopo quattro anni di lavorazione prende vita sulla scena l’opera teatrale prodotta da Santo Maccarrone, con il sostegno di Leggende Metropolitane, Zō – Centro Culture Contemporanee e Statale 114. Lo spettacolo vede in scena trenta elementi: lo stesso Manna, Turi Motta, il mezzosoprano Antonella Guida, il violoncellista Enrico Sorbello e i ventisei elementi del Coro Nazionale Protestante Note di Pace, diretto da Angela Lorusso, composto da appartenenti alle chiese avventiste, luterane, valdesi e di diversi orientamenti religiosi e culturali.  Nella giornata internazionale che celebra le vittime dell’Olocausto, Savì Manna porta in scena un’opera teatrale scritta d’istinto e nata per non dimenticare i tanti morti di quella tragedia, che per l’autore è diventata un pensiero ossessivo. Un pensiero ossessivo che in scena diventa Universale, e s’incarna in una vicenda animata da spettri, come se gli scheletri nell’armadio dell’umanità intera prendessero vita e voce.
Una donna, un violoncellista e dei fantasmi, sono i protagonisti di Ogni storia ha la sua musica.

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