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Fabio Genovesi: Chi manda le onde
17 Aprile 2015 | Alberto Conti | Condividi:

Fabio Genovesi è stato ospite de Il circolo Pickwick per raccontare l’universo di personaggi che compone il suo romanzo, “Chi manda le onde” (Mondadori)

Tra i dodici finalisti del Premio Strega 2015, c’è anche Fabio Genovesi con il suo romanzo Chi manda le onde (Mondadori). Ambientato in Versilia, come i precedenti lavori di Genovesi, il romanzo racconta un piccolo universo di personaggi: dai giovanissimi Luna e Zot all’anziano Ferro, con in mezzo Serena, Sandro, Marino, Rambo, i cosiddetti “adulti”, e tanti altri. Un romanzo, ricco di personaggi, ma anche di storie, di stili linguistici, un romanzo, insomma, come la vita.

Fabio Genovesi è stato ospite de Il circolo Pickwick, su Radio Lab.

Ci sono onde che arrivano e travolgono per sempre la superficie calma della vita. Succede a Luna, bimba albina dagli occhi così chiari che per vedere ha bisogno dell’immaginazione, eppure ogni giorno sfida il sole della Versilia cercando le mille cose straordinarie che il mare porta a riva per lei. Succede a suo fratello Luca, che solca le onde con il surf rubando il cuore alle ragazze del paese. Succede a Serena, la loro mamma stupenda ma vestita come un soldato, che li ha cresciuti da sola perché la vita le ha insegnato che non è fatta per l’amore. E quando questo tsunami del destino li manda alla deriva, intorno a loro si raccolgono altri naufraghi, strambi e spersi e insieme pieni di vita: ecco Sandro, che ha quarant’anni ma vive ancora con i suoi, e insieme a Marino e Rambo vive di espedienti improvvisandosi supplente al liceo, cercando tesori in spiaggia col metal detector, raccogliendo funghi e pinoli da vendere ai ristoranti del centro. E poi c’è Zot, bimbo misterioso arrivato da Chernobyl con la sua fisarmonica stonata, che parla come un anziano e passa il tempo con Ferro, astioso bagnino in pensione sempre di guardia per respingere l’attacco dei miliardari russi che vogliono comprarsi la Versilia. Luna, Luca, Serena, Sandro, Ferro e Zot, da un lato il mare a perdita d’occhio, dall’altro il profilo aguzzo e boscoso delle Alpi Apuane. Quando il dolore arriva a schiacciarli lì in mezzo, sarà la vita stessa a scuoterli con i suoi prodigi, sarà proprio il mare che misteriosamente comincerà a parlare. E questa armata sbilenca si troverà buttata all’avventura, a stringersi e resistere in un on the road tra leggende antiche, fantasmi del passato, amori impossibili e fantasie a occhi aperti, diventando così una stranissima, splendida famiglia.

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