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Cesare Malfatti live @ Zō
3 Gennaio 2018 | Redazione Radio Lab | Condividi:

Mercoledì 3 Gennaio l’ex La Crus presenterà al pubblico catanese il suo nuovo album “Canzoni perse”, nato dall’incontro tra il cantautorato italiano e un’elettronica ipnotica


Mercoledì 3 Gennaio, da Zo   Cesare Malfatti presenterà al pubblico catanese il suo nuovo album Canzoni Perse.  L’album nasce dalla collaborazione di Malfatti con altri tre musicisti: Stefania Giarlotta, Vincenzo Di Silvestro e Giovanni Amato.  La collaborazione di questi quattro artisti da vita a un album molto sofisticato in cui il cantautorato italiano incontra un’elettronica ipnotica, notturna, ma anche luminosa.

«Nella preparazione di un disco si compongono spesso tanti brani che poi non vengono pubblicati, non per la loro effettiva qualità ma per scelte dettate da un preciso momento storico. Scelte che anni dopo possono risultare sbagliate, ancor più quando le stesse canzoni vengono riviste, rivitalizzate da una persona con esperienze e gusti diversi dai miei, come Stefano Giovannardi. Un biologo, un ricercatore universitario con la passione mai sopita per la musica elettronica (possessore di una lista infinita di sintetizzatori e macchine elettroniche come #prophet #virus #tempest). Un musicista con cui avevo suonato quando avevo vent’anni mentre ero studente d’ingegneria. I suoi esperimenti sonori sono stati così estremi che io non riuscivo più a cantare le mie linee melodiche originali. Ma per fortuna usando lo stesso programma (#ableton) ho potuto remixare i suoi remix! Ho tagliato e riaccordato alcune porzioni di tracce ed ho aggiunto alcune ritmiche (#roland), a mio parere più circolari, più morbide, in maniera da riportare i brani a qualcosa a me più vicino, più interpretabile». (Cesare Malfatti)

Due scelte ulteriori hanno contribuito al carattere sonoro di questo album. La prima è stata quella di ricantare tutte le canzoni con Chiara Castello e allargare la sonorità vocale a una presenza femminile in modo anche da proseguire l’esperienza live di “Una Città Esposta” (2015), e la seconda quella di far mixare tutto l’album a Mario Conte, appassionato sperimentatore sempre all’avanguardia nella musica di ricerca. Mario Conte è uno dei produttori più interessanti in questo periodo in Italia.

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