Le Voci di Librino, il “sogno” da imprenditori dei giovani: ecco le idee di impresa venute fuori dalle business clinic

Astronomia ed editoria, Artigianato 2.0, una sala di registrazione per i giovani talenti emergenti e un’etichetta musicale, un progetto editoriale pluricanale, un centro sportivo multifunzione, realtà aumentata in campo culturale, la creazione di una moneta digitale, un auricolare Voip. Sono queste le idee di impresa proposte dai giovani partecipanti alle “business clinic” del progetto Le Voci di Librino, sostenuto dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e promosso dall’associazione Catania Lab, in collaborazione con Mosaico Cooperativa Sociale, Talità Kum, Impact Hub e con le partnership degli istituti scolastici Musco, Brancati e del centro specializzato in attività formative di avviamento al lavoro Eris sede di Librino, l’Ufficio Servizio Sociale per i Minorenni di Catania, il Comune di Catania, la Fondazione Cirino La Rosa.

Le business clinic si sono svolte per tutta la durata del progetto tra Villa Fazio, la Fondazione Cirino La Rosa e la sede di Mosaico, e sono state orientate alla strutturazione dell’idea di impresa proposta da ciascuno dei giovani che hanno manifestato interesse, dai tirocinanti proposti da Mosaico in accordo con i servizi sociali del Comune di Catania agli studenti che hanno frequentato i laboratori radiofonici attivati nelle scuole nell’ambito del progetto, sino ad altri giovani provenienti dalle associazioni e le realtà attive sul territorio.
«Nel complesso – spiega Maria Clotilde Notarbartolo di Impact Hub – abbiamo aiutato una decina di giovani a mettere a fuoco la propria idea imprenditoriale e canalizzarla in una presentazione che ne focalizzi i punti salienti. Ci auguriamo che da questo primo passo si possa procedere, nei casi in cui la proposta sembra realmente realizzabile, a una fase successiva di dettaglio necessaria per la realizzazione pratica o per la ricerca di eventuali finanziamenti. Nel complesso, però, abbiamo avuto una risposta interessante dal territorio e i giovani coinvolti hanno dimostrato entusiasmo e voglia di mettersi in gioco. Il che è un primo passo decisamente positivo quando si pensa di fare impresa».

«Questa parte del progetto Le Voci di Librino – aggiunge Salvatore Messina, presidente di Catania Lab – ci ha fatto percepire come ci sia voglia nei giovani di dare corso ai loro sogni per i quali sono disposti a scommettersi. Naturalmente, tra un’idea e la sua realizzazione pratica c’è un percorso da fare, percorso che comprende anche una verifica sulla effettiva realizzabilità. Per questo è stato importante il lavoro delle Business Clinic dedicate a ciascun giovane aspirante imprenditore: non conta l’effettiva realizzazione dell’idea, che ci auguriamo nella maggior parte dei casi possa effettivamente divenire una piccola attività imprenditoriale, ma l’acquisizione della consapevolezza che bisogna impegnarsi e lavorare per dare vita alle proprie aspirazioni».
Queste le proposte venute dalle business clinic:

  • Filippo Scalogna ha proposto un progetto che prevede la creazione di una sala registrazione dedicata ai talenti emergenti che avrebbe lo scopo di abbattere i costi, per supportare i giovani talenti ad emergere in un contesto sempre più competitivo in cui anche la marginalità geografica può diventare un importante ostacolo.
  • Alice Drago e Matteo Campo, invece, propongono “Astronomia ed Editoria”, progetto di un prodotto editoriale che contribuisca alla diffusione e conoscenza dell’astronomia: per cominciare, una pubblicazione dedicata ai bambini considerandola un primo utile passo per il coinvolgimento anche degli adulti, intanto come genitori.
  • Danilo Pappalardo propone “Artigiano Smart: fabbro 2.0”, idea che nasce da una storia di famiglia: una dinastia di fabbri. Danilo vorrebbe ripensare alla sua professione in chiave tecnologica e social in modo da poter intercettare nuovi target di clientela e finalizzarla anche al design applicato all’artigianato.
  • Leandro Perrotta ha proposto un progetto editoriale, “Librino”, su quattro filoni: quotidiano online con notizie sul quartiere Librino e limitrofi, quali San Giorgio e Pigno, format video-televisivo settimanale, format radiofonico, bacheca pubblica, una sorta di piccola bacheca di servizi di pubblico interesse per gli abitanti del quartiere.
  • Marilena Tosto ha proposto l’idea di un centro polisportivo e multifunzione da attivare a Librino in una struttura abbandonata di proprietà della Pubblica Amministrazione locale.
  • Andrea Raimondi, invece, punta su “Historical Visions” per l’utilizzo delle moderne tecnologie in campo culturale, impiegate sia nella ricerca che nella comunicazione, per apprendere ed esplorare con i propri occhi i luoghi culturali che ci circondano.
  • Gabriele Canino scommette sull’idea di creare una moneta digitale, un token “coinplex” concepito per i pagamenti di beni o servizi abbattendo radicalmente ogni burocrazia (risparmiando in costi e in tempo). In questo modo si punta a entrare nell’ecosistema della cryptovalute che sfruttano la tecnologia del “blockchain”.
  • Muamed Ramadami propone la creazione di una casa di produzione musicale indipendente. A differenza delle major (multinazionali che impongono condizioni all’artista al fine di vendere più album), l’etichetta indipendente permetterà all’artista di avere il totale controllo di ogni aspetto circa la propria produzione musicale.
  • Alessandro Andronico, infine, scommette su “Auricolare Voip” utile in particolar modo gli anziani, con una ridotta capacità uditiva o con difficoltà a deambulare. Questo auricolare utilizza la tecnologia Arduino e può essere collegato a diversi elettrodomestici.