Le Voci di Librino, i tre studenti della Musco di ritorno dal Salone del Libro: «Esperienza fantastica»

Da Librino a Torino, andata e ritorno. Un’esperienza importate, che probabilmente ricorderanno a lungo, tra scrittori, giornalisti e coetanei. Alessia Messina, Eleonora Parisi e Francesco Cutuli, le due studentesse e lo studente dell’Istituto Angelo Musco di Librino sono tornati a casa dopo quattro giorni intensi e pieni di “lavoro” trascorsi al Salone internazionale del Libro di Torino, fra interviste a personaggi famosi pubblicate su La Stampa e Bookblog, il blog ufficiale della manifestazione.

Gli studenti della Musco al “lavoro” al Salone del Libro

A portarli a fare questa esperienza nella redazione del Salone del Libro, accompagnati dal docente Rosario Gioeni, è stato il progetto “Le Voci di Librino”, che da quasi due anni porta avanti laboratori radiofonici negli istituti Musco e Brancati e al centro specializzato in attività formative di avviamento al lavoro Eris del popoloso quartiere di Catania. Le Voci di Librino è un progetto sostenuto dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e realizzato da Catania Lab, editrice di Radio Lab e gestore di Radio Zammù, in collaborazione con Mosaico Cooperativa Sociale, Talità Kum, Impact Hub, con l’obiettivo di “dare voce” al grande quartiere della periferia Sud di Catania e la partecipazione attiva attraverso laboratori radiofonici, eventi sportivi, tirocini per minori a rischio, attivazione di idee imprenditoriali dal basso. In questa occasione, l’opportunità di far vivere l’esperienza del Salone del Libro ai tre studenti della Musco è nata grazie alla collaborazione con l’associazione Leggo. Presente Indicativo.

I tre studenti etnei con il direttore de La Stampa

«Questi quattro giorni al Salone Internazionale del libro – racconta per tutti Eleonora Parisi – sono stati molto stancanti, ma ne è valsa la pena. Ho cercato di concentrarmi sul compito che mi è stato affidato e dare sfogo alla mia fantasia. Sono entrata in contatto con temi che non avevo mai trattato prima, forse perché non mi ritenevo pronta, ma con l’aiuto dei miei due compagni di viaggio, Alessia e Francesco e anche del nostro tutor, Alberto Conti, siamo riusciti alla grande a fare quello che ci veniva chiesto. Anzi, se il Bookblog avesse piacere ad averci con loro anche l’anno prossimo, noi ci siamo pronti a rifare questa esperienza, magari preparandoci prima e scegliendo noi chi intervistare. Niente di programmato per Le voci di Librino!».


In effetti i tre ragazzi si sono dati molto da fare al Salone. Ogni giorno riunione di redazione, condotta dai giornalisti de La Stampa, poi via alle interviste e ai reportage. I ragazzi della Musco hanno intervistato il responsabile del progetto Vivicrazia, Andrea Comollo. Insieme a due studenti del liceo classico Alfieri di Torino, hanno intervistato Maurizio Molinari, direttore de La Stampa e hanno seguito l’incontro per la presentazione del libro Eterni secondi. Perdere è un’avventura meravigliosa (Einaudi Ragazzi) di Rosario Esposito La Rossa, che poi hanno intervistato l’autore che ha parlato anche de La Scugnizzeria, la libreria che ha aperto a Scampia, a Napoli, per salvare con la cultura tanti giovani del quartiere. Un incontro tra Librino e Scampia che ha emozionato molto i ragazzi catanesi. Dopo il “lavoro”, Alessia, Eleonora e Francesco in questi due giorni hanno anche visitato il centro storico di Torino, rimanendo stupiti dai palazzi, dalle grandi piazze e dalla Mole Antonelliana.

«Anche questa opportunità di far toccare con mani a questi ragazzi realtà internazionali come quella del Salone del Libro di Torino – afferma Salvo Messina, presidente di Catania Lab – fa parte del nostro progetto, che ha portato a Librino personalità capaci di aprire gli orizzonti e adesso ha permesso a questi tre studenti di uscire dai confini della realtà locale per confrontarsi, egregiamente, con un mondo più ampio. Le loro interviste e i podcast che hanno prodotto saranno sicuramente una “porta” per gli altri studenti impegnati nei nostri progetti per guardare avanti e portare la “voce” di Librino in Italia e nel mondo».